Mentre PADI celebra i suoi 60 anni all’insegna dell’esplorazione e della protezione degli oceani, un fatto è sempre più chiaro: il futuro della protezione degli oceani sarà plasmato non solo da scienziati e politici, ma anche dai subacquei. In tutto il mondo, la comunità PADI sta dimostrando cosa è possibile fare quando chi esplora l’oceano tutti i giorni diventa uno scienziato cittadino, un citizen scientist, raccogliendo dati significativi, sostenendo azioni a livello locale e aiutando a proteggere gli ecosistemi marini per le generazioni future.
Ampliare le attività di scienza partecipata a livello globale
Nel 2026, la PADI AWARE Foundation® amplierà la possibilità di impegno da parte dei subacquei tramite una più ampia serie di attività di scienza partecipata a livello globale, progettata per generare un impatto in tempo reale. Sulla base del successo di lunga data del programma Dive Against Debris®, le nuove iniziative, tra cui il Global Shark & Ray Census (GSRC) e l’AWARE Biodiversity Survey, formeranno una delle più grandi reti di monitoraggio dell’oceano al mondo alimentate dai subacquei. Insieme, questi tre percorsi offrono ai subacquei, agli istruttori e ai centri sub modi efficaci e accessibili per trasformare ogni immersione in un’azione per la protezione dell’oceano.
Dive Against Debris: una base d’azione collaudata
Per oltre un decennio, Dive Against Debris ha dimostrato il potere della partecipazione della comunità subacquea, consentendo ai sub di rimuovere i rifiuti marini e documentando al contempo i tipi, le quantità e i luoghi dell’inquinamento oceanico. Questo crescente insieme di dati globali ha informato le politiche nazionali, ha sostenuto la legislazione sui rifiuti marini e ha aiutato i responsabili a comprendere meglio le fonti e gli impatti dell’inquinamento da plastica. Il programma rappresenta le fondamenta dell’approccio di PADI alla scienza partecipata, dimostrando come gli sforzi collettivi a livello locale possano guidare il cambiamento a livello globale.
Ampliare il monitoraggio tramite il Biodiversity Survey
Il nuovo AWARE Biodiversity Survey estende l’impegno dei subacquei oltre il monitoraggio dei rifiuti, includendo l’osservazione dell’ecosistema. Registrando la presenza e l’abbondanza relativa delle principali specie marine nei siti Adopt the Blue™, e in altri luoghi rilevanti, i subacquei contribuiscono a fornire preziose informazioni che permettono agli scienziati e ai gestori delle risorse di monitorare la salute dell’ecosistema, di rilevare i cambiamenti nel tempo e di identificare le aree che richiedono protezione o ripristino. In questo modo, i subacquei ricreativi contribuiscono in modo significativo al monitoraggio dell’ambiente marino a livello globale.
Global Shark & Ray Census: monitoraggio delle specie su scala mondiale
Lanciato quest’anno, il Global Shark & Ray Census rappresenta una delle iniziative più ambiziose di scienza partecipata mai intraprese dalla comunità subacquea ricreativa. Sviluppato in collaborazione con la James Cook University e Blancpain, partner fondatore del documento PADI Blueprint for Ocean Action, il censimento consente ai subacquei di tutto il mondo di registrare gli avvistamenti di squali e razze, generando dati critici necessari per monitorare le popolazioni costiere, identificare gli habitat chiave e per sostenere misure di protezione basate sulla scienza, come le aree marine protette. Data la vulnerabilità di molte specie di squali e razze a livello globale, la rete di sub PADI offre un’opportunità senza precedenti per verificare se le misure di protezione stanno funzionando.
Rafforzare il valore dei siti di Adopt the Blue
Insieme, questi programmi, in via di sviluppo, rafforzano in modo significativo il valore del programma Adopt the Blue™, l’iniziativa di punta di PADI basata sui siti di immersione. Grazie alla disponibilità di strumenti di monitoraggio per la rimozione dei rifiuti, per l’osservazione della biodiversità e per il monitoraggio delle specie, i siti Adopt the Blue™ acquisiscono maggiori opportunità di monitoraggio ecologico che consentono agli operatori di dimostrare un impatto misurabile, sostenendo al contempo la protezione marina a livello locale e lo sviluppo di aree marine protette. Inoltre, per i centri sub, queste iniziative creano nuove opportunità per fidelizzare i clienti, incoraggiare la partecipazione ripetuta e per posizionare le loro attività come leader nella protezione degli oceani.
Integrare la scienza partecipata nella formazione quotidiana
La scienza partecipata è più efficace quando diventa parte dell’esperienza subacquea quotidiana. La partecipazione a nuovi sondaggi può essere perfettamente integrata in un’ampia gamma di corsi ed esperienze di immersione esistenti: AWARE Shark & Ray Specialty e PADI AWARE Specialty, Digital Underwater Photographer e Peak Performance Buoyancy. In questo modo, gli istruttori e gli operatori possono combinare formazione, esplorazione e azione in un’unica esperienza significativa. Inserendo queste attività direttamente nell’addestramento e nelle immersioni guidate, i centri sub possono migliorare sia il coinvolgimento dei subacquei che il valore aziendale contribuendo, allo stesso tempo, ai risultati della protezione marina globale.
Guardando al futuro: la prossima era della protezione degli oceani da parte dei subacquei
Mentre PADI celebra sessant’anni all’insegna della creazione della comunità subacquea più grande del mondo, la continua espansione della scienza partecipata riflette una convinzione duratura: quando le persone si sentono legate all’oceano, sono ispirate a proteggerlo. Ogni sondaggio sui rifiuti, ogni analisi della biodiversità e ogni avvistamento di squali o razze contribuisce a far crescere le conoscenze che aiutano gli scienziati, i politici e le comunità locali a prendere decisioni migliori per il futuro dell’oceano.


