Una volta, Peter Diamandis – ingegnere aerospaziale e imprenditore – ha detto: “Il giorno prima che qualcosa diventi una scoperta favolosa, quella stessa cosa è un’idea folle”. E lui lo sa bene, essendo il fondatore del progetto XPRIZE che, nel 1996, ha proposto un premio di 10 milioni di dollari per il primo gruppo privato che avrebbe lanciato nello spazio tre passeggeri per due volte nell’arco di due settimane. L’obiettivo di Diamandis era quello di stimolare l’innovazione e far crescere il settore non governativo dei voli spaziali umani, e lo voleva fare con un obiettivo ben definito e una ricompensa predeterminata. E ha funzionato: hanno partecipato 26 gruppi in 7 Paesi (che in totale hanno investito dieci volte l’ammontare della ricompensa) e, nel 2004, il vincitore fu Mojave Aerospace Ventures.
La visione di Diamandis, però, era più ampia. Rendendosi conto che il progetto XPRIZE poteva stimolare la soluzione di qualsiasi grande sfida umana, oggi – con il supporto di sponsor privati – il progetto multimilionario XPRIZE sfida chiunque, in qualsiasi parte del mondo si trovi, a creare nuovi metodi e tecnologie per raggiungere obiettivi misurabili e definibili in diversi campi. Con diversi impressionanti successi di portata mondiale, questi obiettivi hanno spaziato da educazione e alfabetismo, alla tecnologia medica, alla intelligenza artificiale e telepresenza.
Ed ora, la ricostruzione del corallo. Come parte della loro Ocean Initiative, XPRIZE sta raccogliendo fondi per assegnare 20 milioni di dollari per un progetto di ricostruzione del corallo su larga scala. Come ho scritto in precedenza, abbiamo compiuto importanti passi avanti in questo campo, ma sono frammentati e non “scalabili”; il risultato è che il corallo sta sparendo più velocemente di quanto riusciamo a ricostruirne. È proprio qui dove abbiamo bisogno di innovazione tecnologia, quindi il premio Coral Restoration XPRIZE andrà al team che riuscirà a ricostruire almeno 37 ettari (91,4 acri) di tre (o più) tipi di corallo in due anni, oltre a dei premi durante l’avanzamento per obiettivi intermedi di tipo tecnico e sociale nella salvaguardia del corallo.
Il 13 febbraio, presso l’ Explorers Club di New York e in compagnia di oltre due dozzine delle migliori menti nel campo della ricostruzione, difesa e della ricerca sul corallo, ho avuto l’onore di rappresentare la famiglia PADI e i PADI Torchbearer per una presentazione su questo premio da parte del capo progetto Anupa Asokan. Abbiamo trascorso più di otto ore in una discussione di gruppo su possibili modi per incoraggiare l’innovazione tecnologica che possa accelerare la ricerca sul corallo e la sua ricostruzione. Vi faccio partecipi di due mie riflessioni:
- Questa iniziativa può fare una grossa differenza. I coralli sono soggetti a molteplici minacce a cui servono molteplici soluzioni ma, come dice Diamandis nel suo libro Il futuro è migliore di quanto pensiate, “Nel mondo iper-collegato di oggi, in qualsiasi luogo si risolva un problema, lo si risolverà dovunque.” In altre parole, se un team riesce a ricostruire 37 ettari di corallo, migliaia di team in tutto il mondo impareranno a come ricostruire migliaia di ettari di corallo. È solamente una delle molte soluzioni di cui i reef corallini hanno bisogno, ma è una soluzione importante. Chiunque sia il vincitore, sarà una vittoria per tutti noi.
- La subacquea e i PADI Torchbearer possono giocare un ruolo in questo progetto. Oltre alle donazioni a supporto di questo e di altri progetti XPRIZE, voi ed io vi siamo coinvolti completamente. Siamo in contatto con aziende, individui ed istituzioni che possono contribuire al progetto e con scienziati, ricercatori, innovatori e tecnologi che vi possono partecipare e, dal momento che possiamo vedere da vicino cosa sta succedendo, abbiamo la passione per spingere ed incoraggiare entrambe le parti.
Un’ultima citazione da parte di Peter Diamandis: “La spinta maggiore deriva dal fare ciò che ami.”
È vero; è ciò che spinge i PADI Torchbearer a cercare l’avventura e a salvare l’oceano.
Dr. Drew Richardson
PADI President & CEO
